Cos’è l’Osteopatia
Andrea Zanini | Osteopata Milano
Cos’è l’Osteopatia e come può aiutarti a ritrovare il benessere
L’osteopatia è una professione sanitaria basata su un approccio esclusivamente manuale, centrato sulla totalità della persona. Non si limita a trattare il singolo sintomo, ma si integra con la medicina tradizionale per la cura e il mantenimento della salute, stimolando la capacità intrinseca dell’organismo di tendere all’autoguarigione.
Il riconoscimento sanitario in Italia
In Italia, l’osteopatia è stata ufficialmente individuata come professione sanitaria autonoma dall’Articolo 7 della Legge 3/2018. Il profilo professionale è stato successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21/09/2021, segnando un passo fondamentale per la tutela dei pazienti e la qualità della cura.
La Disfunzione Somatica e l'approccio scientifico
L’osteopata interviene sulla cosiddetta “disfunzione somatica”, ovvero una restrizione della corretta mobilità tra le strutture corporee.
Questo concetto è riconosciuto a livello mondiale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e codificato nella undicecima edizione ICD-11 con il codice ME93.0: Lesioni biomeccaniche non classificate altrove.
Come avviene il trattamento?
Attraverso una scrupolosa valutazione visiva e palpatoria, l’osteopata analizza:
Fattori interni (sociali e affettivi);
Fattori esterni (lavoro, postura, stress);
Modelli di riferimento clinico.
L’obiettivo è ripristinare il dialogo tra i sistemi del corpo, migliorando il funzionamento di apparati e organi e sostenendo l’omeostasi (l’equilibrio interno) del paziente.
Come funziona il Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT)
Il cuore della pratica è il Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT). Si tratta di un processo terapeutico attraverso il quale l’osteopata interviene sulle cosiddette disfunzioni somatiche, ovvero aree del corpo che hanno perso la loro corretta mobilità e che possono influenzare negativamente la salute generale.
La Disfunzione Somatica (Codice ICD-10 M99)
La disfunzione somatica è un concetto clinico riconosciuto a livello internazionale. È stata codificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nell’ICD-11 codice ME93.0 (Lesioni biomeccaniche non classificate altrove).
Come viene individuata? I parametri TART
Per identificare una disfunzione somatica, l’osteopata utilizza quattro parametri clinici codificati dall’acronimo TART:
T (Tissue texture abnormality): Alterazione della qualità dei tessuti.
A (Asymmetry): Asimmetria di posizione o di forma.
R (Restriction of motion): Restrizione della mobilità di un’articolazione o di un tessuto.
T (Tenderness): Sensibilità o dolore alla palpazione.
Perché scegliere l’Osteopatia?
L’obiettivo finale dell’osteopatia non è solo eliminare il dolore, ma stimolare le naturali capacità di autoregolazione e guarigione del corpo. Grazie all’integrazione con altre discipline sanitarie, il trattamento osteopatico è indicato per persone di tutte le età: dagli atleti che vogliono migliorare le performance, ai lavoratori che soffrono di dolori posturali, fino agli anziani che desiderano mantenere una buona qualità della vita.
Domande Frequenti (FAQ) sul trattamento osteopatico
Il trattamento osteopatico può essere rischioso?
No, se eseguito da un professionista qualificato. Prima di iniziare qualsiasi trattamento, l'osteopata esegue un'attenta valutazione clinica e anamnesi per escludere eventuali controindicazioni (le cosiddette "red flags"). Le tecniche manuali sono sicure, non invasive e vengono sempre adattate all'età, alla condizione fisica e alla sensibilità del paziente.
L’osteopatia fa male?
Il trattamento osteopatico è generalmente indolore. Alcune tecniche possono risultare leggermente fastidiose se applicate su zone già molto infiammate o contratte, ma l'osteopata calibra sempre l'intensità del tocco in base alla tolleranza del paziente. L'obiettivo è il rilascio della tensione, non l'incremento del dolore.
Qual è la differenza tra Osteopata e Fisioterapista?
Mentre il fisioterapista si concentra spesso sulla riabilitazione di una zona specifica (magari in seguito a un trauma o intervento), l'osteopata ha un approccio olistico. L'osteopata cerca la causa del dolore anche lontano dal punto in cui si manifesta (ad esempio, un dolore al collo potrebbe derivare da un vecchio problema alla caviglia), utilizzando esclusivamente tecniche manuali per ripristinare la salute globale.
L’osteopata ha una formazione specifica o una specializzazione?
Assolutamente sì. In Italia, per diventare Osteopata D.O., è necessario completare un percorso di studi di cinque anni a tempo pieno (o equivalente) con almeno 1000 ore di tirocinio clinico. Inoltre, molti osteopati scelgono di specializzarsi in settori specifici come l'ambito sportivo, pediatrico, geriatrico o aziendale. Essendo ormai una professione sanitaria riconosciuta, la formazione segue standard rigorosi per garantire la massima competenza nella cura del paziente.
La storia dell'Osteopatia: dalle origini americane al riconoscimento in Italia
1874
Andrew Taylor Still e la nascita di una nuova disciplina
L’osteopatia nasce negli Stati Uniti per mano di Andrew Taylor Still, un medico che, deluso dalle limitazioni della medicina dell’epoca, cercò un approccio più profondo e rispettoso dell’anatomia. Nel 1874 enunciò i principi fondamentali, basati sull’idea che il corpo possieda tutte le risorse necessarie per guarire, a patto che la sua struttura sia in equilibrio. Nel 1892 fondò a Kirksville la prima scuola ufficiale: l’American School of Osteopathy (ASO).
1917
L’approdo in Europa e la scuola di Londra
Il merito di aver portato l’osteopatia nel “Vecchio Continente” va a John Martin Littlejohn, allievo diretto di Still. Nel 1917, Littlejohn fondò a Londra la British School of Osteopathy (BSO), che divenne il cuore pulsante del movimento osteopatico europeo, portando una visione più scientifica e integrata della disciplina.
Anni '40 - '90
Il riconoscimento internazionale
Tra gli anni ’40 e ’50, negli USA l’osteopatia viene pienamente riconosciuta come medicina osteopatica. Nel 1991 entra ufficialmente nel sistema sanitario pubblico statunitense. In Europa, la Gran Bretagna è stata la capofila con il riconoscimento ufficiale nel 1993, seguita da nazioni come Francia, Portogallo e Danimarca.ropeo, portando una visione più scientifica e integrata della disciplina.
2018 - Oggi
L’Osteopatia diventa Professione Sanitaria in Italia
In Italia il percorso è stato lungo ma significativo. La svolta avviene con la Legge 3/2018 (Legge Lorenzin), che individua l’osteopatia come professione sanitaria autonoma. Il processo si è consolidato con la pubblicazione del profilo professionale nella Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2021. Oggi l’osteopata lavora in sinergia con medici e fisioterapisti per la salute pubblica.
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