Prima visita osteopatica: come funziona e cosa aspettarsi passo dopo passo
Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei in una di queste situazioni:
- hai male da qualche parte e Google ti ha portato qui
- qualcuno ti ha detto “vai dall’osteopata” ma non sai bene cosa aspettarti
- hai visto qualche video sui social e vuoi capire se l’osteopatia fa per te
Qualunque sia il motivo, sei nel posto giusto.
In questo articolo ti spiego come funziona la prima visita osteopatica, cosa faremo passo dopo passo e perché non devi assolutamente preoccuparti.
Mettiti comodo e iniziamo.
Cos’è l’osteopatia (spiegata senza paroloni)
Partiamo dalle basi, promesso: niente trattati universitari.
L’osteopatia è una disciplina manuale che si occupa di valutare e trattare il corpo nella sua globalità. L’idea di fondo è semplice ma potente: unità del corpo.
L’individuo è visto nella sua globalità, ogni parte è dipendente dalle altre ed il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura.
L’osteopata non guarda solo “dove fa male”, ma cerca il motivo del perché fa male.
Durante la prima visita il mio obiettivo non è “aggiustarti”, ma capirti. E fidati è molto più utile.
La prima visita osteopatica: come funziona davvero
La prima visita non è un trattamento “al volo”. È un momento fondamentale per raccogliere informazioni, valutare il corpo, entrare in sintonia con la persona che ho davanti e impostare un percorso sensato. In genere dura circa 50–60 minuti e si divide in diverse fasi, che ora vediamo una per una.
Anamnesi: iniziamo parlando
La visita comincia con la raccolta dati e la storia clinica (recente e passata). L’anamnesi è una chiacchierata guidata in cui ti farò domande su:
- il motivo per cui sei venuto
- da quanto tempo hai dolore
- che tipo di dolore è (puntorio, sordo, intermittente, costante…)
- eventuali traumi passati (incidenti, cadute, sport)
- alimentazione e disturbi digestivi
- interventi chirurgici
- stile di vita, lavoro, attività fisica
- qualità del sonno e livello di stress
Sembra tanto, lo so. Ma ogni dettaglio è un indizio. Anche quella “vecchia storta alla caviglia del 2009”.
Ah, dimenticavo! Se hai referti di esami fatti, dischetti di RX o RMN, esami del sangue portameli che ci diamo un’occhiata.
👉 Più mi racconti, meglio posso aiutarti.
Valutazione posturale: ti osservo (senza giudicare)
Dopo aver parlato, passiamo all’osservazione del corpo in piedi.
Niente pose strane, niente foto segnaletiche. Semplicemente guardo come il tuo corpo si organizza nello spazio:
- testa in avanti o inclinata?
- spalle allo stesso livello?
- Addome gonfio?
- bacino in asse?
- come appoggi i piedi?
Non ti preoccupare a fine seduta sarai più dritto!
La postura non è “giusta o sbagliata”, ma adattata. Il corpo fa il possibile per funzionare… anche quando qualcosa non va.
Movimenti attivi: muoviti liberamente
A questo punto ti chiederò di fare alcuni movimenti semplici:
- piegarti in avanti
- estenderti indietro
- ruotare il busto
- alzare le braccia
- flettere le anche
Mi interessa vedere come ti muovi, non quanto.
Il movimento racconta moltissimo. Spesso più delle parole.
Test ortopedici e neurologici: controlliamo che sia tutto ok
I test ortopedici e neurologici servono a escludere (o confermare) problematiche specifiche come:
- coinvolgimento di nervi
- problematiche articolari
- sofferenze muscolari o legamentose
Non posso fare diagnosi (compito del medico), mi servono esclusivamente per capire se posso o meno iniziare il trattamento. Sono test semplici e non invasivi, eseguiti solo se necessari. Nessuna tortura medievale, promesso.
Se durante la visita emergono segnali che richiedono un approfondimento medico, sarà mia premura comunicartelo. Tranquillo se il tuo caso non è di mia competenza non ti farò pagare la seduta! La salute viene prima di tutto.
Valutazione osteopatica: qui entrano in gioco le mani
Ora arriviamo al momento più “osteopatico” della visita.
Attraverso il contatto manuale, valuto:
- mobilità delle articolazioni
- tensioni muscolari
- elasticità dei tessuti
- qualità del movimento
Le mani dell’osteopata non “leggono il futuro”, ma percepiscono restrizioni e compensi che il corpo ha sviluppato nel tempo.
È una fase molto delicata e rispettosa: ogni trattamento viene adattato alla persona, non esiste un protocollo standard.
Il trattamento osteopatico: rilassati, ci penso io
Solo dopo aver raccolto tutte le informazioni si passa al trattamento vero e proprio.
Il trattamento può includere:
- tecniche articolari
- tecniche muscolari
- tecniche fasciali
- tecniche cranio-sacrali
- tecniche Thrust (gli “scrocchi”)
Niente scrocchi obbligatori. Se arrivano, arrivano. Se no, va benissimo lo stesso. L’obiettivo non è “far rumore”, ma migliorare la funzionalità del corpo.
Esercizi da fare a casa: sì, ti do i compiti (ma pochi)
Alla fine della visita, se necessario, ti consiglierò alcuni esercizi personalizzati da fare a casa. Pochi, semplici e mirati. Niente sessioni da un’ora o programmi impossibili da seguire.
Gli esercizi servono a:
- mantenere i benefici del trattamento
- migliorare mobilità e controllo
- renderti parte attiva del percorso
👉 Il corpo migliora più velocemente quando lavoriamo insieme.
Se hai ancora dubbi o curiosità, scrivimi o prenota una visita. Prometto professionalità, ascolto e un pizzico di simpatia. A presto!
Domande Frequenti (FAQ) sul trattamento osteopatico
Devo portare qualcosa alla prima visita dall’osteopata a Milano?
Se disponi di referti medici, risonanze o radiografie recenti, è utile portarli con te alla prima visita. In caso contrario non è necessario nulla di particolare: penseremo a tutto durante la valutazione iniziale.
Devo spogliarmi completamente durante la visita osteopatica?
No. La privacy e il comfort del paziente vengono sempre rispettati. Non è necessario spogliarsi completamente: viene sempre chiesto il consenso e, se preferisci, la visita può svolgersi tranquillamente con abbigliamento comodo o sportivo. L’obiettivo è farti sentire a tuo agio.
La visita osteopatica fa male?
Le tecniche osteopatiche non sono generalmente dolorose. In alcuni casi possono evocare fastidio o una sensazione intensa, ma il trattamento viene sempre adattato alle tue sensazioni e svolto nel massimo rispetto del comfort.
Quanto dura la prima visita con un osteopata a Milano?
La prima visita osteopatica dura in media tra i 50 e i 60 minuti. Questo tempo consente di svolgere un’anamnesi accurata, una valutazione completa e il primo trattamento.
Quante sedute osteopatiche servono?
Il numero di sedute varia in base al tipo di problema, alla sua durata e alla risposta individuale del corpo. Ogni percorso viene valutato e concordato in modo personalizzato, senza trattamenti standard.
Posso andare dall’osteopata anche senza dolore?
Sì. Molte persone si rivolgono a un osteopata a Milano anche per prevenzione, per rilassarsi, per migliorare un gesto atletico e per migliorare la propria postura.
È normale sentirsi indolenziti dopo una seduta osteopatica?
Sì, un leggero indolenzimento nelle 24–48 ore successive alla visita è normale e transitorio.
L’osteopatia è indicata per sportivi a Milano?
Sì. L’osteopatia è utile per gli sportivi, amatoriali e professionisti, sia per il trattamento del dolore sia per migliorare il recupero e la performance.
Posso fare sport dopo il trattamento osteopatico?
Dipende dal trattamento effettuato e dal problema. In alcuni casi è possibile allenarsi subito, in altri è consigliato attendere uno o due giorni.
Durante la visita l’osteopata “scrocchia” sempre?
No. Le manipolazioni non sono obbligatorie e vengono utilizzate solo se realmente necessarie al trattamento.